Dettagli Recensione

 
Ristoranti a Grosseto
Voto medio 
 
2.0
Cucina 
 
3.0
Servizio 
 
1.0
Ambiente 
 
2.0
Qualità/prezzo 
 
2.0

Assolutamente sopravvalutato

Subito male gli antipasti perchè li ho trovati della serie “pienastomaco": una fetta salame, una fetta prosciutto, tre fettine di zucchine in agrodolce e due fette spesse di pane abbrustolite, una delle quali con il ragu' dei primi e l'altra di pomodori freddi di frigo insapori. A seguire, con i primi piatti ci siamo avventurati nei tanto decantati “fiocchi di neve” (palline di ricotta e patate lesse) particolari a vedersi, ma stucchevoli e pesanti per la notevole presenza di burro e parmigiano a scagliette, e gli “strozzapreti” fatti in casa che, per dimensioni forma e consistenza, non sono altro che pari a quelli di una qualsiasi pastafresca con ragù, ingentilito dalla presenza di fegatini. Brevissima pausa e passiamo ai secondi piatti, “Maialino al brunello” che non è altro che uno stracotto al vino rosso con presenza di notevole esaltatore di sapidità, “cinghiale al cioccolato”, che potrebbe essere qualsiasi animale visto il sapore schiacciante del cacao fondente che cancella e perdura in tutta la consumazione, “coniglio alle 22 erbette” , classico coniglio in umido con predominanza di prezzemolo e menta; contorno di “patate alle erbe” che non è altro che patate lesse insipide con olio e prezzemolo.
Passiamo ai dessert, “la ricotta con crema di marroni", i due prodotti non legano affatto, mentre i gherigli di noci all'interno sono proprio fuori luogo, il “dessert alla pasta di mandorle” non è altro che un creme caramel leggermente aromatizzato con pasta di mandorle.
Dulcis in fondo vino sfuso della casa, sicuramente troppo caro per la qualità, 8 euro.
Il servizio veloce e affrettato e privo di qualsiasi indicazione, o perlomeno molto vaga, su cio' che ti veniva servito, fa tanto pensare al bisogno di liberare il tavolo al piu' presto (un'ora e 15 minuti dall'antipasto al caffe') e di pari passo congestionare e quindi provocare prematura sensazione di sazietà al cliente.
La mancanza del menu scritto, sopperita da lungo elenco sciorinato a voce che ti induce a scegliere solo cio’ che ricordi, è veramente risibile per un locale con prezzi non propriamente economici: 35 euro a persona con addirittura un errore- naturalmente a loro favore- sulla somma finale, per un pranzo sicuramente al di sotto di quanto espresso nelle altre recensioni.
P.S. Si fa notare ancora la presenza dei “coperti”.

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Commenti

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Per Ordine 
 
Inviato da Giulia
29 Dicembre, 2012
Posso concordare con te sul fatto che non avere a disposizione un menù scritto sia una bella "palla", ma per il resto, o sei capitato nel giorno sbagliato, oppure parli di un altro ristorante! Mi ricordo Aiuole come un posto dove il vino è eccellente (un Montecucco Doc, prodotto nei territori adiacenti a quelli del Brunello e del Morellino), il cibo ottimo e soprattutto ho nostalgia del dessert a base di ricotta e crema di marroni (che al contrario di quanto dici, sono un binomio fantastico, presente in varie ricette della tradizione della cucina italiana); inoltre nella mia esperienza è molto più probabile trovare un posto con i "coperti" che senza (a meno che non sia una pizzeria al taglio o un fast food)! Comunque la cosa più importante è: i gusti sono gusti!
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