Ristorante La Madia di Licata
| 3.2 (6) |
Sicilia
| Comune | Licata |
Ristoranti
| Indirizzo | Corso Filippo Re Capriata 22, Licata (AG) |
| Telefono | 0922 771443 |
| Sito | Visita il sito del ristorante |
| Fascia di prezzo | medio-alta |
| Tipo di cucina | tradizionale rivisitata |
Giudizi delle Guide
| L'Espresso | 18 su 20 |
| Gambero Rosso | 90 su 100 |
| Riconoscimenti | Gambero Rosso 3 Forchette • Espresso 3 Cappelli • Michelin 2 Stelle • Guida Michelin 2 Forchette |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 6
Sinestesia...
Esaltazione dei sapori in grande armonia, illustrazione dei piatti esaustiva senza nessuna indulgenza alla pomposità, presentazione sobria ma elegante e di impatto, rispetto e valorizzazione della cultura del territorio. In una parola: sinestesia.
Prezzi più che adeguati.
Ristoranti
| Piatto più apprezzato | Nuvola di mozzarella su panzanella. |
cucina d'eccellenza ad un prezzo ridicolo
Un'esperienza mistica. i piatti della tradizione vengono proposti in un modo raffinatissimo. i sapori, seppur delicati, sono spiazzanti.
Ristoranti
| Piatto più apprezzato | Uovo di seppia, con nero di seppia e ricotta al limone. |
MAI PIU IN QUESTO RISTORANTE
SALVE..IO E IL MIO RAGAZZO ABBIAMO CENATO IN QUESTO RISTORANTE QUALCHE SERA FA.. 200 EURO PER UNA CENA DA DIMENTICARE. PORZIONI PICCOLISSIME, CHE AVEVANO UN BELL'ASPETTO MA CHE NON AVEVANO UN GRAN SAPORE. LO CHEF CHE PASSAVA DA TUTTI MENTRE SI CENAVA.. VOLEVA I COMPLIMENTI... E PER FINIRE NON CI HA FATTO NEANCHE LA RICEVUTA FISCALE...
PERSONALMENTE, IN BASE ALLA MIA ESPERIENZA, NON MI SENTO AFFATTO DI CONSIGLIARLO.
delusione
Finalmente siamo andati al ristorante La Madia, pubblicizzato dai vari Gambero Rosso e Michelin...
Alla Madia di Pino Cuttaia secondo me scompare la vera cucina Siciliana fatta di pasta cunzata ccu niuru da siccia oppure la zuppa di pesce o il pesce grigliato o le fritture da paranza... No, alla Madia si servon piatti di tipologia cosidetta "creativa"... piatti decorati ma di sostanza poca... e quello che ti portano ha sempre lo stesso sapore troppo curato e stucchevole... Ho desiderato per tutto il tempo un bel risotto scogliera oppure linguine con la cernia... ma nulla di tutto ciò.... E poi dulcis in fundo il conto........
E' una esperienza emozionante
Pino Cuttaia è un talento ed è un peccato che ci siano persone che non siano in grado di apprezzare i profumi di quel mare di Licata mentre mangiano il battuto di gamberoni che si scioglie sul palato come un'ostia, o che non colgano la storia e lo studio che sono dietro ad un arancino ripieno di triglia. Ricerca della materia prima, radicamento alla propria terra, dedizione e passione animano lo spirito di questo ristorante, e una chiacchierata a fine pasto con lo chef te ne dà la conferma. Chi tutto questo non l'ha colto e non lo coglierà, mi dispiace ma probabilmente si merita un trancio di pizza nel bar di fronte.
Grande delusione
Sotto consiglio di alcune persone sono "finalmente" andata a provare la cucina di Pino Cuttaia, devo ammettere che le mie aspettative erano alte e purtroppo sono state totalmente tradite, parlerò solo della cucina (il servizio probabilmente a causa di qualche assenza è stato pessimo, 20 minuti di attesa prima di ricevere l'attenzione al tavolo, vino rosso caldissimo servito dopo un'altra lunga attesa etc..).. quindi la cucina, abbiamo provato entrambi i menù, quello della tradizione e quello creativo, piatti che mi vengono in mente:
il battuto di gamberi con olio al mandarino (che non si sentiva) era "spalmato "sul piatto e tirarlo su era difficile, gusto anonimo,
tagliolini al pesce con acqua di mare, insulsi, i pezzettini di aragosta gommosi
il raviolo rovesciato con la crema di piselli, aveva solo il gusto dei piselli
gli spaghetti al pesto trapanese senza carattere (se uno poi pensa che una porzione costa 22 euro, le care vecchie 43 mila lire circa... per un po' di pasta condita con pomodoro mandorle e basilico viene male)
il secondo "creativo" era un gambero e un pezzetto di seppiolina su di una griglia, con a lato un altro piatto con un po' di olio e cenere ed un pezzo immangiabile di pesce crudo (non sushi), la cosa assurda è delegare la cottura di un piatto al commensale, quando è arrivato la parte sotto del gambero era bruciata, la parte sopra cruda, un sasso la seppiolina
del filetto dell'altro menù non mi è stata detta la provenienza, erano semplicemente tre pezzetti di filetto al sangue con il solito olio alla cenere
le decorazioni a base di verdura essiccata non erano buone da mangiare e neppure l'ananas che guarniva il sorbetto fatto con i gelsi (sapeva di pesce)
non ho preso il dolce perchè non ho trovato nulla di interessante (considerando che era compreso nel prezzo del menù), il mio compagno ha scelto invece il savarin con gelato allo yogurth, assolutamente nullo, questa pasta la si trova più buona in qulsiasi pasticceria siciliana,
Lo Chef non ha amato particolarmente il nostro tavolo, andava soprattutto dove riceveva palesi compiacimenti, conto totale per i due menù, escluso il vino, 200 euro.
Pane fatto in casa ma con troppo lievito di birra.
Ristoranti
| Piatto più apprezzato | parmigiana di melanzane destrutturata |
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