Ristorante Ambasciata di Quistello

Ristorante Ambasciata di Quistello

 
3.5 (9)
11476  
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Ristorante Ambasciata di Quistello

Lombardia

Comune
Indirizzo
via Martiri di Belfiore 33, Quistello (MN)
Telefono
0376 619169 - 0376 619003
Fascia di prezzo
alta
Tipo di cucina

Giudizi delle Guide

L'Espresso
16 su 20
Gambero Rosso
89 su 100
Il Ristorante Ambasciata, situato a pochi metri dall'argine del Secchia, è collocato all'interno di una casa antica ed offre un ambiente molto elegante, raffinato e dal lusso sfrenato: specchi, tappeti, argenti, fiori e cristalli ovunque ad impreziosire la sala. La cucina è creativa, che propone sia un menu tradizionale che liste guidate da 130 a 160 euro. Tra le specialità le tre mezze lune verdi farcite di anatra, porcini e ristretto di soglioline di Calais, la zuppetta di fagoli, salsiccia, astice, pistilli di zafferano, pomodoro piatto leggermente piccante, il guancialino di maiale stufato con funghi pioppini e polenta fresca. Il Ristorante Ambasciata, situato a Quistello in provincia di Mantova, dispone inoltre di un'ampia e profonda carta dei vini, con selezione molto curata di etichette di tutte le regioni d'Italia, delle più significative regioni francesi e da molti paesi del mondo, tra cui Australia e Cile. Complessivamente offre la disponibilità di 45 coperti.

Recensione Utenti

9 recensioni

 
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Cucina
Servizio
Ambiente
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Ristoranti
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Ambiente 
 
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Qualità/prezzo 
 
5.0

Eccellente

In questo ristorante ci siamo stati con mia moglie in occasione del mio compleanno a settembre. Ambiente veramente bello, enunciazione del menu "da ascoltare", cibo eccellente. Il dolce "sbrisolona" sublime.
Prezzo assolutamente competitivo e adeguato.

Piatto più apprezzato
Tortelli di zucca.
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Ritorno al passato

Non ho mai avuto il piacere, fino alla scorsa settimana, di poter immergermi in una atmosfera del tardo Ottocento, con in sottofondo una lirica pucciniana. Tappeti, cristalli, candele ed drappeggi. Fiori, colori e fragranze... Comodità e discrezione. Il maestro Romano assorto nella sua impegnativa figura e Francesco pronto ad inserirsi con omeriche rievocazioni. Sarà stato che la novità, per un curioso come me è molto appagante, sarà stata la compagnia, ma sta di fatto che la serata si è protratta senza fatica verso la sua naturale conclusione. Non voglio sproloquiare nelle lodi della cucina e nella qualità della cantina, che essendo particolarmente soggettiva rischierebbe di cadere nella più banale ovvietà, ma il dire "ho mangiato bene!" riassume perfettamente la mia personale sensazione. Il rapporto prezzo qualità a questo punto risulta ininfluente. Uscire dall'antro dell'Ambasciata appagato non ha prezzo. Estremamente gradita la Faraona del Vicariato. Ottima esperienza che consiglio vivamente agli amanti del Retrò.

Piatto più apprezzato
Faraona del Vicariato.
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4.8
Cucina 
 
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Ambiente 
 
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Qualità/prezzo 
 
5.0

Ottima cena

SIAMO STATI A CENA CON NOSTRI CARI AMICI PER UNA OCCASIONE UNICA E IL NS. MENU' A LIBERA SCELTA DEL TITOLARE DELL'AMBASCIATA E' STATO ECCELLENTE. ABBIAMO INIZIATO CON LUCCIO CON POLENTA E SALSA VERDE, TORTELLI DI ZUCCA CON SALSA (IO SONO DELLA ZONA MA COSI' NON LI HO MAI MANGIATI), TORTELLI DI CINGHIALE CON LIQUERIZIA, AGNOLI IN BRODO, BIGOLI CON SARDELLE, FARAONA CON MELOGRANO, GUANCIALINO CON SALSA DI POMODORI VERDI. IL TUTTO ALLA FINE INCORONATO DA UNA SFILATA DI 11 PORTATE DI DOLCI ACCOMPAGNATI DA UNA SALSA ALLO ZABAIONE E VINO ECCELLENTI.
SECONDO NOI SI VEDE L'AMORE DELLA CUCINA NEI LORO PIATTI E DEVO SOLO DIRE GRAZIE PER L'ACCOGLIENZA E IL SERVIZIO CHE CI HANNO OFFERTO. SPERO DI AVERE UN'ALTRA OCCASIONE DI ANDARCI PER POTER ASSAPORARE LE MOLTEPLICI PORTATE CHE HANNO, CHE TUTTE IN UNA SERA NON POTEVO CERTO ASSAPORARE.

Piatto più apprezzato
LUCCIO CON SALSA VERDE.
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5.0
Cucina 
 
5.0
Servizio 
 
5.0
Ambiente 
 
5.0
Qualità/prezzo 
 
5.0

delizia del palato

Abbiamo deciso di cenare all'Ambasciata per festeggiare con alcuni amici una giornata speciale. Il menù proposto è stato molto al di sopra delle nostre aspettative, tutto nel rispetto della tradizione mantovana e della stagionalità dei prodotti. I proprietari ci hanno accolto con calore, grande attenzione e molta disonibilità, spiegandoci i singoli piatti. il pratica il menù prevedeva: antipasto con parmigiano stravecchio e salumi (ottimi!), 3 primi, tra cui un delicatissimo risotto allo zafferano e champagne e delle strepitose maniche di frate con sugo di coniglio. a questi è stato aggiunto un piattino di cappelletti in brodo per riscaldarci, visto che per tutto il giorno era piovuto e faceva fresco. Il dolce ci ha incantato: una torta millefoglie con crema preparata al momento e assemblata davanti ai nostri occhi! e poi come da tradizione tutta la piccola pasticceria. il tutto accompagnato da champagne. per il prezzo ci eravamo preaparati, ma in realtà è stato molto più contenuto del previsto! Risultato: STREPITOSO! i nostri amici a distanza di mesi continuano a elogiare la bontà delle maniche al sugo di coniglio!! che dire... potendo, da ritornarci al più presto!

Piatto più apprezzato
Maniche di frate al sugo di coniglio.<br />
torta millefoglie.
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Voto medio 
 
1.8
Cucina 
 
1.0
Servizio 
 
3.0
Ambiente 
 
2.0
Qualità/prezzo 
 
1.0

compleanno

Allettato dai giudizi espressi da "esperti", avevo deciso di regalarmi una serata particolare e piacevole per festeggiare il mio compleanno. Comunico la decisione alla mia signora la quale, felicissima, mi confessa che una cena al ristorante Ambasciata è da tempo il suo sogno.
Il ristorante è semivuoto, ma, poco a poco, mi rendo anche conto del perchè. La fama è a mio giudizio esagerata. Cibi insipidi, descrizioni letterarie, che si traducono in un piatto incandescente, come se fosse appena uscito da un forno a microonde, con tre pezzettini (TRANCI) di spigola, totalmente bruciacchiata e rinsecchita ed un contorno di patatine tipo Macdonald's. Sinceramente un disastro. L'unica cosa ,in verità,  all'alteza della fama e delle recensioni di guide famosissime è sicuramente il prezzo. In definitiva un compleanno indimenticabile.

Piatto più apprezzato
nessuno
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Voto medio 
 
4.5
Cucina 
 
5.0
Servizio 
 
4.0
Ambiente 
 
5.0
Qualità/prezzo 
 
4.0

SAPORI AUTENTICI E CUCINA DI STILE

Dopo alcuni anni di assenza siamo tornati nel regno della cucina dai sapori autentici. La nostra attesa è stata premiata: ambiente accogliente, menù invitante, servizio ineccepibile, presenza attenta e vigile del patron e del grande chef.

Le materie prime sono il punto di forza della cucina di Romano che con grande arte sa rendere straordinari ed unici ingredienti di per sé "poveri": nessuna manipolazione per coprire sapori che rimangono autentici

Piatto più apprezzato
anatra muta con ristretto di cherry
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Voto medio 
 
2.0
Cucina 
 
1.0
Servizio 
 
1.0
Ambiente 
 
4.0
Qualità/prezzo 
 
2.0

Devo sempre portare 1000 in contanti

Con un cliente e rispettive consorti abbiamo prenotato per una domenica a pranzo all'Ambasciata. Il pranzo è stato direi normale anche se la zuppa di asparagi con un tuorlo d'uovo crudo non è piaciuta a nessuno. Al momento di pagare il conto (nota: siamo stati presentati da un cliente abituale) di 800 euro ho presentato la mia carta di credito. Dopo qualche istante il cameriere ritorna pregandomi di pagare in contanti in quanto avevo già ricevuto un prezzo "di favore" vista la presentazione. Ho risposto che mi faccia pagare quello che vuole...

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Voto medio 
 
2.0
Cucina 
 
2.0
Servizio 
 
2.0
Ambiente 
 
3.0
Qualità/prezzo 
 
1.0

Il crollo di un mito ?

Il 23 marzo 2007, dopo circa 10-12 anni sono ritornato a cena all’Ambasciata di Quistello (MN), di cui conservavo un ottimo ricordo.
Purtroppo mi sono trovato di fronte, a mio parere, a una realtà ben diversa che molte guide stanno per fortuna fotografando in modo molto nitido.
A prescindere da un ottimo inizio (Reggiano stravecchio e ciccioli di maiale veramente validi), il resto è stato una sagra di mediocrità. Mi sono orientato sul menù della tradizione, sostituendo soltanto l’antipasto, e non ho trovato nulla all’altezza di un grande ristorante: un tortello di zucca discutibile - troppo dolce e pasticciato - una minestra reale troppo sapida e preparata in modo dozzinale, la faraona del vicariato di Quistello dissociata nei suoi sapori; si è salvato il guancialino di maiale. Non parliamo dei dolci: un misto di pasticceria secca accompagnata da zabaione, il tutto veramente deludente (si trattava di preparazioni acquistabili anche nel più comune dei panifici). Interessante invece la carta vini che consente scelte adeguate e, mi è parso, con ricarichi congrui.
Anche i dettagli, chiamiamoli così, non sono paragonabili agli altri santuari della ristorazione italiana e internazionale: tovagliato grossolano (e sgualcito!), toilette unica per uomini e donne con un sapone da supermercato e serratura del bagno rotta, cartoni (non scatole) di vino accatastati sulle scale a fare “bella” mostra, camerieri sempre attenti ma non all’altezza della situazione: non una citazione di approfondimento sul menu, nessuna spiegazione o suggerimento sui vini e consiglio garbato a non ordinare troppi primi piatti differenti per non mettere in difficoltà la cucina!!! (nota: eravamo dieci persone a tavola, con il ristorante mezzo vuoto)
Il conto: 190 euro a testa (140 cibo + 50 vini), spesi “bene” nel senso che questa esperienza non la ripeterò più. Il confronto con altri grandi ristoranti - anche nelle zone e regioni limitrofe e senza voler fare nomi - pone questi ultimi a livelli decisamente migliori, in tutti i sensi.

Piatto più apprezzato
Gli appetizers iniziali (Reggiano e ciccioli di maiale)
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Voto medio 
 
2.0
Cucina 
 
1.0
Servizio 
 
2.0
Ambiente 
 
4.0
Qualità/prezzo 
 
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CHE VERGOGNA!!

Dovendo organizzare una cena importante con un ospite di rilievo abbiamo prenotato un tavolo per tre persone a settembre 2007 al Ristorante Ambasciata di Quistello (MN).
Dobbiamo evidenziare tutto il nostro disappunto e amarezza per essere stati spettatori paganti di una serata culinaria di infimo livello. Le ragioni:
- antipasto per tre persone: mousse di foi gras. Sapore inesistente, abbinato a mostarde che coprivano la mousse insapore.
- secondo antipasto, per una persona: baccalà. Accettabile ma non eccezionale.
- primi piatti, per due persone: tortelli di zucca. Condimento sgradevole e farinoso.
- altro primo piatto, per due persone: risotto al pesce gatto. Praticamente era, invece, un risotto al formaggio grana padano.
- secondo piatto, per tre persone: anatra muta caramellata. Cottura eccessiva con amarene mal caramellate.
- altro secondo piatto, per una persona: faraona. Stopposa, abbinata a una miriade di canditi e verdurette caramellate che sovrastavano ogni sapore del componente principale.
- dolci: un sorbetto al limone buono, un gelato alla liquirizia dal sapore troppo forte corrispondente alla liquirizia pura, un salame di cioccolato con lo zabaione di buon livello. Dolcetti vari per il tavolo, di cui le paste di mandorla erano dalla cottura improbabile (all'interno l'impasto era ancora crudo) e, tutti, dai sapori eccessivamente dolci.
- vini di buona mescita. Carta dei vini di buon livello, con un ricarico eccessivo.
Disturbavano nella sala alcune presenze di bottiglie di valore utilizzate come arredamento sui tavolini di servizio e sofferenti di una temperatura non adeguata. Abbiamo bevuto tre bottiglie per un costo complessivo di 150 euro circa.
- servizio approssimativo in genere. In particolare, i camerieri si sono trovati in difficoltà, causa il tavolo non adeguato, per non aver saputo posizionare adeguatamente sul nostro tavolo i piatti di portata dell'antipasto.
Costo finale della "magica" serata 944,00 euro.

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Nessuno.
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